{"id":56,"date":"2011-04-03T19:55:40","date_gmt":"2011-04-03T17:55:40","guid":{"rendered":"http:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/?p=56"},"modified":"2011-04-03T19:56:18","modified_gmt":"2011-04-03T17:56:18","slug":"azione-rivoluzionaria-cronologia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/?p=56","title":{"rendered":"AZIONE RIVOLUZIONARIA &#8211; Cronologia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-size: small\"><em><strong>cronologia tratta da &#8220;<\/strong><\/em><\/span><span style=\"color: #ff0000\"><span style=\"font-size: small\"><em><strong>Pagine in Rivolta<\/strong><\/em><\/span><\/span><span style=\"font-size: small\"><em><strong>&#8220;, n. 6, febbraio 1998<\/strong><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 1977 &#8211; Roma &#8211; Attacco alla sede delle Edizioni Paoline.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 3 febbraio 1977 &#8211; La Spezia &#8211; Ordigno esplosivo contro il negozio Luisa Spagnoli, ditta d&#8217;abbigliamento che utilizza il lavoro delle detenute.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 30 marzo 1977 &#8211; Pisa &#8211; Ferito alle gambe, rimarr\u00e0 paralizzato, Alberto Mammoli, medico del carcere di Pisa, uno dei responsabili della morte dell&#8217;anarchico <strong>Franco Serantini<\/strong> (come <strong>A.R.<\/strong> ricorda nella rivendicazione).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 30 aprile 1977 &#8211; Milano &#8211; Esplosioni presso la sede dell&#8217;ufficio di collocamento e presso un autosalone Opel.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 1 maggio 1977 &#8211; Torino &#8211; 3 ordigni esplosivi presso una centrale Sip, un ufficio di collocamento e alla Michelin. <strong>A.R.<\/strong> rivendica dichiarandosi &#8220;<em>per l&#8217;abolizione del lavoro salariato<\/em>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 17 luglio 1977 &#8211; Firenze e Livorno &#8211; Due attacchi contro le nuove carceri in costruzione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 2 agosto 1977 &#8211; Ciri\u00e8 (TO) &#8211; Attacco contro la sede dell&#8217;IPCA.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 17 settembre 1977 &#8211; Torino &#8211; Ordigno esplosivo contro la sede de <em>La Stampa<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 18 settembre 1977 &#8211; Torino &#8211; Ferito il giornalista de<em><strong> <\/strong><\/em><em>l&#8217;Unit\u00e0<\/em><strong> <\/strong>Nino Ferrero. Le due azioni vengono rivendicate con un documento che fa riferimento alle &#8220;<em>tecniche di manipolazione finalizzate al consenso<\/em>&#8221; messe in atto dai mass-media e ricordando che i due compagni <strong>Attilio Di Napoli<\/strong> e <strong>Aldo Marin Pinones<\/strong>, calunniati dalla stampa, morti a Torino mentre stavano preparando un&#8217;azione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 21 settembre 1977 &#8211; Torino &#8211; Ordigno esplosivo al Palasport.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 23\/25 settembre 1977 &#8211; Bologna &#8211; Durante il convegno sulla repressione viene diffuso un volantino a firma <strong>A.R.<\/strong> dove vengono spiegate le azioni di Torino &#8220;<em>in pratica non abbiamo fatto che realizzare quello che tanti compagni teorizzano<\/em>&#8220;, criticando la posizione delatoria di Lotta Continua che ha definito tali azioni &#8220;fasciste&#8221;. Sottolineando pure di non &#8220;<em>essere &#8216;un partito militare&#8217; avulso dalle lotte reali di massa<\/em>&#8221; e rigettando il tentativo di far passare <strong>A.R.<\/strong> per &#8220;<em>un&#8217;altra versione dei partiti combattenti<\/em>&#8221; dell&#8217;epoca.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 28 settembre 1977 &#8211; Milano &#8211; Un&#8217;interruzione parziale delle comunicazioni urbane permette la diffusione di un falso volantino delle confederazioni sindacali (CGIL, CISL e UIL) per convocare una giornata di lotta &#8220;<em>contro la tortura, le carceri speciali e la svolta reazionaria che si vuole imporre al movimento sindacale<\/em>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* gennaio 1978 &#8211; &#8220;<em>Azione Rivoluzionaria \u00e8 stato definito un &#8216;gruppo anarchico&#8217;, con gran dispiacere, pare, delle cariatidi ufficiali che pretendono il monopolio del termine. Ci\u00f2 che ha spinto a riunirci \u00e8 invero un&#8217;affinit\u00e0 nelle nostre rispettive esperienze culturali che si pu\u00f2 definire anarco-comunista<\/em>&#8221; [&#8230;], &#8220;<em>A quanti arricciano il naso (e sono molti nel movimento anarchico) di fronte alla costruzione di un gruppo clandestino, noi rispondiamo che i pericoli di centralizzazione, burocratizzazione e alienazione storicamente si sono rilevati pi\u00f9 consistenti nelle organizzazioni &#8216;legali&#8217;, dove addirittura questi pericoli sono divenuti una solida realt\u00e0. A quanti coltivano ancora illusioni non violente, se le nostre argomentazioni non sono state sufficienti, chiarezza sempre maggiore verr\u00e0 dallo Stato e dal suo apparato terroristico. Per quanto ancora in formazione le nostre idee organizzative tendono verso un modello noto nel movimento rivoluzionario, sperimentato in Spagna negli anni &#8217;30 e adombrato nei &#8216;collettivi&#8217;, nelle &#8216;comuni&#8217; dei radicali americani: pensiamo ai gruppi di affinit\u00e0 dove i legami tradizionali sono rimpiazzati da rapporti profondamente simpatetici, contraddistinti dal massimo di intimit\u00e0, conoscenza, fiducia reciproca fra i loro membri.<\/em>&#8221; [&#8230;] &#8220;<em>Il gruppo di affinit\u00e0 tende da un parte ad eliminare fra i compagni rapporti di pura efficienza, dall&#8217;altro ad attenuare la divisione schizofrenica fra privato e collettivo, una divisione che \u00e8 alla base oltre che delle continue incertezze e degli abbandoni, anche dell&#8217;opportunismo e della non trasparenza nel rapporto fra i compagni.<\/em>&#8220;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 24 febbraio 1978 &#8211; Milano &#8211; Ordigno esplosivo agli uffici amministrativi del <em>Corriere della Sera<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 23\/26 marzo 1978 &#8211; Carrara &#8211; Durante il terzo congresso dell&#8217;<strong>Internazionale delle Federazioni Anarchiche<\/strong> viene distribuito un volantino intitolato &#8220;<em>Che fare?<\/em>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 6 aprile 1978 &#8211; Roma &#8211; Attacchi a due autosaloni e alla sede del Banco di Roma.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 18\/19 giugno 1978 &#8211; Aosta &#8211; Attacco alla sede della D.C.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 23 luglio 1978 &#8211; Torino &#8211; Attacco all&#8217;IBM..<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 29 luglio 1978 &#8211; Aosta &#8211; Attacco alla sede regionale della <em>Gazzetta del popolo<\/em>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* Estate 1978 &#8211; Esce il documento &#8220;<em>Appunti per una discussione interna ed esterna<\/em>&#8220;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 4 ottobre 1979 &#8211; Torino &#8211; Durante uno dei processi ad <strong>A.R.<\/strong> i compagni ricordano con un documento <strong>Salvatore Cinieri,<\/strong> compagno di <strong>A.R.<\/strong> ucciso il 27 settembre 1979 alle Nuove di Torino.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: small\">* 1980 &#8211; Livorno &#8211; Durante uno dei processi ad <strong>A.R.<\/strong> alcuni degli imputati presentano un documento di autoscioglimento di <strong>A.R.<\/strong> <\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>cronologia tratta da &#8220;Pagine in Rivolta&#8220;, n. 6, febbraio 1998 * 1977 &#8211; Roma &#8211; Attacco alla sede delle Edizioni Paoline. * 3 febbraio 1977 &#8211; La Spezia &#8211; Ordigno esplosivo contro il negozio Luisa Spagnoli, ditta d&#8217;abbigliamento che utilizza &hellip; <a href=\"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/?p=56\">Continue reading <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1560,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[104,16,17,15],"class_list":["post-56","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-azione-rivoluzionaria","tag-azione-rivoluzionaria","tag-franco-serantini","tag-pagine-in-rivolta","tag-salvatore-cinieri"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1560"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=56"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":82,"href":"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/56\/revisions\/82"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=56"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=56"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=56"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}