{"id":124,"date":"2011-12-18T16:34:54","date_gmt":"2011-12-18T15:34:54","guid":{"rendered":"http:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/?p=124"},"modified":"2012-01-13T12:07:46","modified_gmt":"2012-01-13T11:07:46","slug":"individualidades-tendiendo-a-lo-salvaje-secondo-comunicato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/?p=124","title":{"rendered":"Individualidades tendiendo a lo salvaje &#8211; Secondo comunicato"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/files\/2011\/12\/II-Its1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-125\" src=\"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/files\/2011\/12\/II-Its1.jpg\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"463\" srcset=\"https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/files\/2011\/12\/II-Its1.jpg 435w, https:\/\/iconoclasta.noblogs.org\/files\/2011\/12\/II-Its1-281x300.jpg 281w\" sizes=\"auto, (max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Il<\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"> 25 maggio 1978 un pacco bomba viene abbandonato nel campus della Northwestern University, Illinois (USA), un addetto alla sicurezza lo apre e viene ferito. Questo \u00e8 il primo attentato del Freedom Club contro personalit\u00e0 che contribuivano con le loro conoscenze allo sviluppo tecnologico, in quell&#8217;epoca. <\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Attraverso diversi articoli della stampa, abbiamo saputo che il nostro primo pacco esplosivo, diretto al responsabile della divisione di Ingegneria in Nanotecnologia della UPVM (Universidad Polit\u00e9cnica del Valle del M\u00e9xico) lo scorso mese di aprile ha funzionato, anche se non ha raggiunto l&#8217;obiettivo iniziale. Un curioso che lavora per l&#8217;universit\u00e0 l&#8217;ha aperto ed \u00e8 rimasto ferito sul volto e gravemente lesionato all&#8217;occhio destro. La stampa ha detto che il curioso ha spostato il pacco con un bastone e che questo \u00e8 esploso. La qualcosa \u00e8 totalmente falsa, perch\u00e9 il pacco si trovava (come giustamente ha affermato la stampa) all&#8217;interno di una borsa nera, avvolto da un foglio bianco con diversi avvertimenti e sigilli di sicurezza, per cui era praticamente impossibile che con un solo movimento il sistema elettrico si sarebbe potuto attivare. Di fronte a tale avvenimento, vogliamo dichiarare che non abbiamo alcun tipo di rimorso. Il nostro obiettivo era proprio quello della consegna al citato professore del pacco da parte degli addetti alla sicurezza, ma gli impulsi sbirreschi di questo soggetto nell&#8217;ispezionarlo ne hanno causato le ferite, che invece erano riservate al responsabile di quella divisione. Vedremo se il professor Camacho avr\u00e0 sulla coscienza il fatto che un &#8220;innocente&#8221; sia rimasto ferito in un attentato, a lui diretto. Non ci sono dubbi che la curiosit\u00e0 ha assassinato l&#8217;essere umano. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333\"><!--more-->\u201c<\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em><strong>Non \u00e8 uno scherzo: il mese scorso abbiamo attentato contro\u00a0<\/strong><\/em><\/span><\/span><\/span><strong><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em><strong>Oscar Camacho, oggi contro l&#8217;istituzione, domani chi lo sa (?). Fuoco allo sviluppo nano-tecnologico assieme a quelli che lo sostengono!!<\/strong><\/em><\/span><\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">\u201d: questo \u00e8 stato il messaggio che abbiamo lasciato su un piccolo foglio di carta assieme ad un altro ordigno esplosivo lasciato nel campus della Universidad Polit\u00e9cnica del Valle de M\u00e9xico il 9 maggio, proprio il giorno dell&#8217;inizio del nuovo quadrimestre. Stavolta il sistema di attivazione della detonazione non era n\u00e9 ad orologeria n\u00e9 per combustione, ma manuale. Dall&#8217;esterno l&#8217;ordigno sembrava inoffensivo (secondo la polizia che gi\u00e0 lo conosce), ma all&#8217;interno era composto da un raccordo nipplo compatto zincato riempito di polvere nera, diversi cavi ed una pila rettangolare. L&#8217;ordigno veniva attivato al girare il tappo della l<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>ata botella<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">* (che \u00e8 solo servita come contenitore), in tal maniera i poli negativi e positivi del circuito elettrico entravano in contatto, producendo una scintilla. Quello stesso giorno abbiamo inviato diverse e-mail sia ai responsabili dell&#8217;informatica (che se ne intendono di computer e quindi delle e-mail) che ai segretariati dell&#8217;universit\u00e0, indicando il punto esatto in cui si trovava la borsa nera che conteneva la bomba artigianale. Con quest&#8217;azione abbiamo voluto provocare delle ferite fisiche a qualche poliziotto, tra quelli che si sarebbero avvicinati ed avrebbero cercato di aprire la l<\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>ata botella<\/em><\/span><\/span><\/span><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">, lasciando segnata l&#8217;universit\u00e0 con questi due attentati. Abbiamo voluto metter in chiaro che, come detto in precedenza, non ci tremano le mani allorquando effettuiamo le nostre azioni contro il Sistema di Dominazione e contro quelli che lo sostengono e lo proteggono. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Sembra che ogni giorno che passa il sistema assorba qualsiasi residuo di ecosistema libero. Un esempio piuttosto evidente \u00e8 dati dagli incendi boschivi nel nord del paese. Boschi quasi vergini, enormi e maestosi, in cui una gran variet\u00e0 di flora e fauna conviveva senza alcun ostacolo diretto umano. Adesso questi boschi sono ridotti in cenere. I gas serra hanno fatto s\u00ec che la terra si riscaldi oltre i limiti della normalit\u00e0, generando siccit\u00e0 e incendi, come quelli che hanno bruciato pi\u00f9 di 200.000 ettari nel solo bosco di Coahuila, animali come il cervo dalla coda bianca, diversi uccelli come aquile, falconi e tacchini silvestri, conigli, coguari, cinghiali, orsi neri, puma ed animali di altre specie sono stati colpiti nel loro ambiente, il che ha fatto s\u00ec che questi emigrassero verso altri territori, provocando squilibri ecologici. Questi incendi hanno interessato zone negli stati messicani di Zacatecas, San Luis Potos\u00ed, Quintana Roo, Veracruz, Oaxaca, Yucat\u00e1n, e tutto ci\u00f2 \u00e8 stato provocato dal consumismo delle masse sedentarie (sovrappopolazione) e dalla produzione a grande scala di materiali &#8220;necessari&#8221; per la vita civilizzata. Ci stiamo condannando al nostro stesso sterminio. Se una persona sta morendo in questo momento in qualsiasi parte del mondo, allo stesso tempo centinaia di nuovi esseri stanno nascendo per espandere tutto questo complesso Sistema di devastazione, rovesciando cos\u00ec l&#8217;equilibrio della biodiversit\u00e0 e la Terra ne sente le ripercussioni. Un altro esempio \u00e8 dato dal terremoto in Spagna, che ha causato diversi morti e feriti, citt\u00e0 cos\u00ec fragili come Murcia prossimamente cadranno a pezzi con una qualsiasi replica minore di 6 Richter, lasciando un clima desolante; ma tutto ci\u00f2 \u00e8 nulla se confrontato a quanto abbiamo fatto a questo mondo. Negli Stati Uniti, le inondazioni nel Mississippi hanno ricoperto tutto al loro passaggio, fatto che non s&#8217;era mai visto in quella parte del pianeta, n\u00e9 gli specialisti hanno potuto prevenire questa &#8220;catastrofe ambientale&#8221;, cos\u00ec chiamata dai decerebrati che non si rendon conto che noi e solo noi siamo gli unici responsabili de tutte le nostre (prossime) disgrazie e, cos\u00ec, i ghiacciai nei poli si sciolgono minacciosamente, il riscaldamento globale diviene sempre pi\u00f9 aggressivo, ambienti selvaggi sono occupati dall&#8217;urbanizzzazione destinando specie animali allo sterminio, o ad occupare ambienti estranei o a condurre una vita domestica e addomesticata, le citt\u00e0 si espandono a proprio piacimento senza alcun interesse ai disboscamenti, alle devastazioni ed alle distruzioni, le industrie petrolifere perforano centinaia di chilometri sotto il livello del mare ed impongono le loro piattaforme saccheggiando la Terra e danneggiando in maniera irreparabile l&#8217;ambiente marino, gli uccelli cadono dal cielo e coprono le strade alle periferie delle citt\u00e0, la stessa cosa accade con centinaia di pesci morti che si ammassano sulle rive dei mari. Un domani le uniche zone verdi saranno quelle protette dallo stato e dalle industrie per mantenere la loro abietta menzogna di &#8220;imprese ecologicamente responsabili&#8221;. Non ci saranno pi\u00f9 ambienti (semi)selvatici, tutti consumati dal progresso. Ci\u00f2 nonostante, non abbiamo appreso la lezione, continuiamo a sostenere il tortuoso cammino edonista intrapreso dalla civilizzazione e diretto alla domesticazione totale, quotidiana, con altra nuova tecnologia, nuovo consumo, ulteriore devastazione ecologica, altre specie animali che restano solo un riferimento nei testi scientifici, altra gente con le mascherine e maschere antigas che camminano per le strade e nei mezzi pubblici, altre macchine che costruiranno enormi grattacieli e ponti elevati, cemento armato, altri progetti biocidi in via di costruzione (esempi: TAV in Francia e Spagna, progetto HidroAys\u00e9n in Cile, ecc.), altra alienazione da questa nonvita, altri bambini che si sviluppano artificialmente, altri missili nucleari e con cariche nano-batteriologiche che cadono dal cielo, altre guerre che solo provocano danneggiamenti e pervertono il fragile ciclo naturale, e oltre a tutto questo c&#8217;\u00e8 la nanotecnologia, il cui utilizzo sottomette tutto quel che non si vede ad occhio nudo. Memento del fatto che l&#8217;umano civilizzato non si fermer\u00e0 fino a non aver ottenuto l&#8217;impensabile. In Messico, prima del 2009, l&#8217;insegnamento della nano-scienza si impartiva solo in poche universit\u00e0 private, adesso il suo campo si sta diffondendo alle universit\u00e0 pubbliche e risulta essere attraente per tutte le menti malleabili che sognano una vita comoda, per via del denaro che cadr\u00e0 dal cielo una volta che saranno specialisti o pedine chiave nel nano-progresso. L&#8217;abbiamo letto nei giornali e l&#8217;abbiamo visto nelle tv, secondo i comunicati diffusi dalla UPVM l&#8217;offerta educativa nel corso di Ingegneria in Nanotecnologia s&#8217;\u00e8 ampliata. Quindi, come si pu\u00f2 osservare altri imbecilli, che si stupiscono con lo sviluppo tecnologico, sono ormai giunti ad essere centinaia nelle diverse universit\u00e0 in questo momento. Centinaia che intraprendono questi corsi di studio per arrivare ad essere come delle macchine umane tese a proteggere e diffondere il progresso Tecno-industriale. Centinaia. Sappiamo che in tanti per problematiche socio-economiche (come \u00e8 abituale in Messico) lasceranno tali studi(a), ma la minima parte che giunger\u00e0 alla laurea sar\u00e0 l&#8217;avanguardia nella nano-scienza, ed \u00e8 su questa che volgiamo il nostro sguardo. La nanotecnologia sta guadagnando terreno, senza dimenticare il vasto appoggio economico che sta ricevendo da parte dello stato e delle industrie pubbliche e private (complici in egual maniera del Sistema di Dominazione) e di istituzioni federali come il CONACYT (Consejo Nacional de Ciencia y Tecnolog\u00eda). Quest&#8217;ultimo conta su diverse ramificazioni e centri di ricerca ( biotecnologica, nanotecnologica, infrastruttura, urbanizzazione, tra gli altri) per l&#8217;aumento della dominazione della Terra ed \u00e8 il principale responsabile dell&#8217;elaborazione di politiche che permettono l&#8217;aumento del rovesciamento dell&#8217;equilibrio naturale. A dire il vero, la UPVM all&#8217;interno del suo personale docente ha 3 professori accreditati quali membri del Sistema Nacional de Investigadorxs (sistema nazionale dei ricercatori) ed altri 3 nel Registro Conacyt de Evaluadores Acreditadxs, ramificazioni dell&#8217;istituzione federale Durante tutto lo scorso anno e parte del presente, l&#8217;UPVM ha firmato trattati di collaborazione con General Electric, Ford Motors e le associazioni di imprenditori di Tlalnepantla e Tultitlan, permettendo di intravvedere il vampiresco circolo di collaboratori che promuovono la dominazione e la distruzione di tutto quel che \u00e8 potenzialmente libero. <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">E noi cosa possiamo fare dinanzi alla devastazione che soffre la Terra per via del sistema tecno-industriale? Nulla, non dipende da noi. Allora, resteremo immobili davanti a questo spettacolo? Giammai! <\/span><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">A questo punto, facciamo una puntualizzazione: forse \u00e8 giunto il momento in cui le autorit\u00e0 universitarie e investigative analizzino molto bene le cose. Noi abbiamo molta informazione relativa all&#8217;universit\u00e0 attaccata. Credete che non sappiamo che sono poco pi\u00f9 di 70 gli studenti del corso di Nanotecnologia che seguono la didattica? (numero inferiore rispetto a quelli degli studenti di altri corsi, che sono superiori ai 150). Sappiamo quali sono gli studenti che si distinguono, i docenti responsabili, quindi \u00e8 bene che stiate attenti sia dentro che fuori l&#8217;universit\u00e0, che vi allarmiate per ogni pacco sospetto nelle aule, negli edifici, nei parcheggi e nel campus, perch\u00e9 uno di questi giorni vi faremo pagare tutto quello che volete fare alla Terra con questo tipo di tecnologie a nano-scala. Lo ripetiamo, non \u00e8 uno scherzo ed \u00e8 una cosa che abbiamo messo in chiaro.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Ancora una volta: appoggio diretto e totale ai prigionieri anticivilizzazione del Messico, agli eco-anarchici della Svizzera, gli affini in Argentina, Spagna, Italia, Cile e Russia. Ricordando l&#8217;individualista selvaggio Mauricio Morales.<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>la gran parte delle persone si muove perch\u00e9 viene loro ordinato, non c&#8217;\u00e8 volont\u00e0 nelle loro azioni, sono tutti dei robot in carne. Il resto vive, dormicchia e muore, ci\u00f2 nonostante restano sempre alcuni che sognano e ridono. <\/em><\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Approfittando di questo spazio virtuale in cui diffondiamo le nostre idee\/azioni (b), vogliamo spingere ad una costante critica veramente radicale, ed a tal proposito diviene importante analizzare a fondo alcune questioni rimaste in sospeso e che possono o sono persino intoccabili per molti. E&#8217; da un po&#8217; di tempo che c&#8217;\u00e8 stato un incremento di gruppi d&#8217;azione e\/o propaganda con idee contro la Civilizzazione e la tecnologia. Da tali gruppi possono originare diverse tendenze: quelli che credono che con azioni di sabotaggio si potr\u00e0 finirla con il Sistema Tecno-industriale, altri -ugualmente illusi- credono che quando la Civilizzazione cadr\u00e0 tutto sar\u00e0 roseo e che fiorir\u00e0 un nuovo mondo senza disuguaglianze sociali, fame, repressione, ecc., ecc., ecc. Altri tendono ad educare le masse affinch\u00e9 queste o i loro figli abbiano una maggior attenzione verso la natura. Altri hanno una visione romantica della Natura Selvaggia (chiamandola madre, famiglia, ecc.) senza rendersi conto che vivere in un ambiente selvaggio \u00e8 realmente duro e violento. Altri ancora pensano che il collasso della Civilizzazione debba esser opera dei &#8220;rivoluzionari&#8221; e criticano qualsiasi cosa per essi sia &#8220;deviato&#8221; e &#8220;pseudo-rivoluzionario&#8221;, all&#8217;interno dei loro concetti. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Noi non ci identifichiamo in queste tendenze, perch\u00e9 le nostre idee sono piuttosto lontane dalle posizioni esposte. Quelli che cerchiamo di affrontare in questa sede sono i vecchi termini sinistrorsi che ancora si utilizzano nei diversi circoli anticivilizzazione ed antitecnologia (che giustamente criticano il sinistrume) a livello internazionale, i quali devono essere urgentemente abbandonati per lasciare il passo ad una critica radicale, trascendendo verso le nostre posizioni contro la Mega-macchina. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Uno dei primi concetti \u00e8 quello di \u201crivoluzione\u201d, concetto cos\u00ec usato da quegli anticivilizzatori e primitivisti che affermano di possedere la verit\u00e0 assoluta nelle loro mani. Il termine lo inizi\u00f2 ad utilizzare Unabomber, attualmente noto come Ted Kaczynski, in diversi testi che circolano (adesso) anche in lingua spagnola. In uno di essi menziona una &#8220;rivoluzione&#8221; antitecnologica lontana dai valori del sistema. Ma, il termine &#8220;rivoluzione&#8221; non appartiene proprio ai valori dello stesso sistema? Ricordiamo che tutte le rivolte che, nel corso della storia, hanno avuto come esito dei sollevamenti popolari confluiti in &#8220;rivoluzioni&#8221; sono terminate in dominazione. S&#8217;\u00e8 solo riformato il sistema rendendolo pi\u00f9 forte, anche se spesso si sono mantenuti alcuni aspetti antagonisti alla strategie del mercato imperante. Tale \u00e8 stato ed \u00e8 il caso dei paesi socialisti nei quali, pur essendoci una struttura finanziaria poggiata su una base diversa rispetto ai paesi capitalisti a livello economico-politico-sociale-culturale, hanno continuato e continuano ad esser parte integrante del sistema. Su questo ribadiamo quel che sostenne Kaczynski (c), quando fece l&#8217;esempio della denominata &#8220;rivoluzione&#8221; francese o di quella russa, per prendere in considerazione il contesto che secondo lui e tanti altri credono che lascer\u00e0 il passo ad una presunta &#8220;rivoluzione antitecnologica&#8221;. Basandoci nuovamente sulle impostazioni di Ted, egli stesso ha detto in un altro dei suoi testi che adesso molta gente sta mettendo in discussione l&#8217;uso della tecnologia e che sta seriamente pensando di abbandonarla. Ricordiamo che Kaczynski si trova in un carcere di massima sicurezza, isolato dal mondo che lo circonda dal 1996. Se in questo preciso istante uscisse dal carcere si renderebbe conto dell&#8217;errore commesso nello scrivere una affermazione cos\u00ec vaga, si renderebbe conto che \u00e8 peggiorato tutto rispetto a quel che lui ha visto nel secolo scorso, si renderebbe conto di quanto la scienza e la tecnologia siano avanzate e di quanto abbiano devastato e pervertito. Si renderebbe conto che adesso le persone si alienano di pi\u00f9 con l&#8217;uso della tecnologia e che l&#8217;hanno posta perfino su un altare come una dea, un sostenimento, la vita stessa. In s\u00e9, il concetto di &#8220;rivoluzione&#8221; \u00e8 completamente antiquato, sterile e caduco da non accordarsi con le idee anticivilizzazione che, invece, dovrebbe sostenere. Un termine che \u00e8 stato utilizzato da diversi gruppi ed individui nella storia per giungere al potere, per poter dominare ed esser al centro dell&#8217;universo. Un termine che \u00e8 servito come l&#8217;anelato sogno per tutti i sinistrorsi che avevano la fiducia che un qualche giorno sarebbe giunta per liberarsi dalle catene. Psicologicamente, per ricompensare i loro sforzi con il &#8220;glorioso domani in cui trionfi la rivoluzione&#8221;. La &#8220;rivoluzione&#8221; tende a nuove organizzazioni, l&#8217;insurrezione conduce a non lasciarci organizzare, ma ad organizzarci noi stessi e non poggia le sue speranze su future organizzazioni, parafrasando Max Stirner(d). Da sempre, il significato di &#8220;rivoluzione&#8221; \u00e8 stato il violento cambiamento delle strutture economiche, politiche e sociali di qualsiasi sistema, cambiamento che si ottiene (lo ripetiamo) violentemente, cambiamento per il quale uomini e donne lottano (nella societ\u00e0 di massa) per un determinato tempo, persino per anni. La lotta che essi portano avanti \u00e8 quella di riuscire ad ottenere &#8220;qualcosa di meglio&#8221; di quel che viene concesso loro dal vecchio regime per poi, dopo che termina la &#8220;rivoluzione&#8221;, lavorare per ottener quanto anelato, per soddisfare quell&#8217;ideale per il quale si sacrificano e danno addirittura la propria esistenza. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Questi sono i passaggi che per secoli hanno ripetuto le vecchie &#8220;rivoluzioni&#8221; ma, adesso, prendiamo in considerazione una presunta &#8220;rivoluzione&#8221; antitecnologica. Si dice che il collasso della Civilizzazione sar\u00e0 opera degli stessi &#8220;rivoluzionari&#8221; (frase molto simile a quella utilizzata dai socialisti ed altra risma: &#8220;la rivoluzione sar\u00e0 opera dello stesso popolo&#8221;). Ma, come fanno a saperlo? Come possono dirlo adesso che il sistema sta inventando nuove forme per auto-ripararsi automaticamente, senza la presenza dell&#8217;essere umano? Si dice anche che l&#8217;educazione deve essere un punto importante, il lavoro del quale ci dobbiamo occupare noi che abbiamo questo tipo di idee. Ma, educare chi? Cadremmo in errore ascoltando quel che afferma Kaczynski, \u201ceducando\u201d le persone sul fatto che la tecnologia ci porter\u00e0 alla nostra distruzione. E&#8217; un fatto evidente, non vi sono dubbi. Ma, educare le persone, le masse in una societ\u00e0 che vive di videogiochi e della musica virtuale, delle sue auto che si parcheggiano da sole, dei computer portatili, dei telefoni cellulari con applicazioni nuove e migliorate e delle reti sociali? Non vediamo possibili cambiamenti di strutture a grande scala senza le masse, ma nemmeno vediamo possibile un mare di persone stanche delle conseguenze della vita occidentale, del sedentarismo e del progresso del Sistema Tecno-industriale che lo distruggano in maniera violenta, non lo crediamo possibile. Si dice anche che un cambiamento di valori dovrebbe avvenire assieme ad una certa educazione impartita da ora. Kaczynski s&#8217;\u00e8 basato sulla &#8220;rivoluzione&#8221; francese per porre l&#8217;esempio che durante il il rinascimento nuovi valori iniziarono a fiorire in Europa nella mente di molti e che proprio in seguito ad essi s&#8217;\u00e8 verificato il sollevamento in Francia. Una impostazione a prima vista accettabile, ma analizzandola a fondo possiamo anche vedere che non vale. Non ci sono pi\u00f9 le stesse condizioni. Il progresso tecnologico e l&#8217;alienazione, che ne \u00e8 la conseguenza, sono significativi ed hanno attualmente abbattuto qualsiasi desiderio di liberarsi da quel che ci mantiene legati. Inoltre, paragonare le vecchie &#8220;rivoluzioni&#8221; russa e francese con la fittizia &#8220;rivoluzione&#8221; antitecnologica \u00e8 un grave errore, perch\u00e9 queste hanno tremendi antagonismi nettamente marcati, anche perch\u00e9 supponiamo che la &#8220;rivoluzione&#8221; della quale parla Kaczynski sia radicalmente diversa da qualsiasi altra. O si rinomina questo concetto (per quelli che credono nel cambiamento radicale da parte dei &#8220;rivoluzionari&#8221;) o accettiamo la realt\u00e0 che la &#8220;rivoluzione&#8221; non \u00e8 mai esistita n\u00e9 mai esister\u00e0. Se una &#8220;rivoluzione&#8221; socialista (parlando del Messico) non s&#8217;\u00e8 potuta vedere, ancor meno una &#8220;rivoluzione&#8221; anarchica, per non parlare di una antitecnologica. Questa critica, spaziale e temporale, \u00e8 rivolta a quelli che credono che il collasso della Civilizzazione sar\u00e0 opera dei &#8220;rivoluzionari&#8221;. Allora, se essi credono in una &#8220;rivoluzione&#8221; automaticamente dovrebbe esistere una possibile utopia antitecnologica? Un mondo senza domesticazione, con un sistema finito per opera dei &#8220;rivoluzionari&#8221;, con la Natura Selvaggia che nasce dalle ceneri del vecchio regime antitecnologico e la specie umana (quel che ne resterebbe) di ritorno alla vita selvaggia. E&#8217; un sogno ed \u00e8 una pura illusione. Anche se in seguito ad un&#8217;azione coordinata di sabotaggio dei &#8220;rivoluzionari&#8221; (ad esempio, la diffusione di un virus mortale che finirebbe con la met\u00e0 o poco pi\u00f9 della popolazione mondiale) collasserebbe il sistema, continuer\u00e0 ad esserci la domesticazione, il Sistema Tecno-industriale continuer\u00e0 ad essere latente anche se con poche persone che l&#8217;appoggeranno (sempre che nel futuro questo non si auto-mantenga da s\u00e9). La natura potr\u00e0 tornare a fiorire (continuando con quest&#8217;esempio), ma le migliaia di sopravviventi che saranno abituati alle comodit\u00e0 ed alla felicit\u00e0 artificiale del vecchio sistema cercheranno di sollevarlo e ricostruirlo (e). ma questo \u00e8 un altro tema.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Mettendo dei nomi alla guerra contro la civilizzazione come &#8220;rivoluzione&#8221;, &#8220;rivoluzionari&#8221;, &#8220;pseudo-rivoluzionari&#8221;, cadremmo nello stesso errore dei marxisti quando tacciano qualcuno come contro-rivoluzionario, ed inoltre cadremmo in un dogmatismo religioso simile agli schemi dei sinistrorsi. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Dove il dio \u00e8 quello della Natura Selvaggia, il messia \u00e8 Ted Kaczynski, la bibbia \u00e8 il manifesto di Unabomber, gli apostoli sono Zerzan, Feral Faun, Jes\u00fas Sep\u00falveda, tra gli altri, il paradiso anelato \u00e8 il collasso della Civilizzazione, gli illuminati o i predicatori sono i &#8220;rivoluzionari&#8221;, mantenuti dalla fede che sarebbe la cieca fiducia che hanno che un giorno giunga la &#8220;rivoluzione&#8221;, i discepoli saranno quelli &#8220;potenzialmente rivoluzionari&#8221;, le crociate e le missioni sarebbero quelle di portare la parola nei circoli di persone implicate nelle lotte verdi o anarchiche (dove si ritiene si trovino i &#8220;potenzialmente rivoluzionari&#8221;) e gli atei o le sette saremmo noi che non crediamo nei loro dogmi, n\u00e9 accettiamo le loro idee come coerenti con la realt\u00e0. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Questo \u00e8 quel che \u00e8 accaduto e che pu\u00f2 accadere con le idee anticivilizzazione se non ci impegniamo ad analizzare non solo tutto quel che ci circonda (come abbiamo fatto in precedenza), ma anche quel c&#8217;\u00e8 nella nostra testa, un&#8217;autocritica ed una nuova valorizzazione che divengono indispensabili di fronte ai cambiamenti che presenta il Sistema di Dominazione. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Il secondo concetto che non \u00e8 solo questo ma anche una strategia, \u00e8 quello della &#8220;nuova guerriglia urbana&#8221; che non appartiene alle idee anticivilizzazione. E&#8217; qualcosa un po&#8217; pi\u00f9 a livello generale, nell&#8217;ambito del sabotaggio e dell&#8217;azione diretta. Si son visti molti gruppi che si rivendicano con queste parole, il termine se non ricordiamo male ha iniziato ad esser utilizzato con pi\u00f9 auge dal gruppo della Cospirazione delle Cellule di Fuoco, in Grecia, da pochi anni. L&#8217;argomento centrale di questo concetto risiede sul fatto che la strategia continuava ad essere quella di una guerriglia urbana, ma con nuove modalit\u00e0. Ovvero, le azioni continuavano ad essere le stesse: rapine per finanziarsi, falsificazione di documenti, attentati con esplosivi sofisticati o in loro mancanza con una gran quantit\u00e0 di materiale esplodente, armi, munizioni, mezzi di trasporto, case di sicurezza ed altro. Ma si considerava come &#8220;nuova&#8221; perch\u00e9 non aveva leader, n\u00e9 dirigenti. Le cellule godevano di una totale autonomia nell&#8217;attacco, i suoi integranti erano visti come individui e non come miliziani o subordinati del comando generale o del nucleo centrale. Ma anche in questa maniera ed anche se abbiano detto di essere una &#8220;nuova guerriglia urbana&#8221;, hanno commesso gli stessi errori della vecchia guerriglia urbana. Noi non pensiamo che si arrivi ad un processo come quello subito dai guerriglieri della RAF negli anni settanta, ma ripetuto adesso negli anni 2000 con i membri della CCF. Non ci sorprenderebbe che qualche altro gruppo in qualsiasi altra parte del mondo che si auto-denomini come &#8220;nuova guerriglia urbana&#8221; cada nelle mani dello stato-capitale per essersi basato su questo tipo di esperimenti che solo hanno portato ad esser prigionieri. La miglior scelta per svignarsela tra le maglie del sistema continua ad essere l&#8217;organizzazione informale, costituita da individui affini o a livello individuale, puntando per la non mediazione insurrezionale e la qualit\u00e0 del sabotaggio, rifiutando l&#8217;organizzazione formale e il reclutamento indiscriminato. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Il terzo aspetto che vogliamo affrontare \u00e8 l&#8217;oscena manipolazione che si sta dando al nome di Mauricio Morales in questi giorni. Anche se \u00e8 vero che non l&#8217;abbiamo mai conosciuto, ma leggendo le parole che ci ha lasciato, sentiamo di avere una forte e sagace affinit\u00e0 con quel che esprimeva e faceva, se non lo provassimo non l&#8217;avremmo nemmeno nominato, e perch\u00e9?Perch\u00e9 non siamo partigiani della solidariet\u00e0 indiscriminata, rivendichiamo solo i nostri e basta. Oggi, si compiono due anni dalla morte di un individualista che tendeva al selvaggio, ma sempre che siano tanti i i sinistrorsi che lo ricordano come un &#8220;lottatore sociale&#8221;, uno &#8220;politicamente corretto&#8221;, tutto il contrario di quel che pensava, sviando da quel che effettivamente era. Questo non lo diciamo solo noi, ma anche quelli che l&#8217;hanno conosciuto a fondo e che sono stati con lui ci danno ragione. Il Grupo reducido de individuos salvajes (come si sono firmati i suoi compagni) (f) ha dimostrato la propria rabbia poco dopo la morte di Mauricio. E&#8217; una pena che un uomo si sia trasformato in uno slogan e che si aggiunga il suo nome in un ulteriore testo dopo l&#8217;anniversario dalla sua morte. Ma anche se il suo nome e le sue azioni sono quasi totalmente deformati, ci siamo noi affini che comprendiamo il reale valore che hanno avuto le sue parole e le sue azioni. <\/span><\/span><\/p>\n<p align=\"RIGHT\"><strong><span style=\"color: #800000\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em><strong>Individualidades tendiendo a lo salvaje<\/strong><\/em><\/span><\/span><\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">______<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Note:<\/span><\/span><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>(a) Qui non vogliamo assolutamente porci al lato del vittimismo studentesco, al quale sono dipendenti tante persone in Messico. Gli studenti (una gran parte) si lamentano che lo stato non fornisce educazione per farli progredire nella loro non-vita e nel seguirli normalmente -&#8220;quando vai per le strade di una citt\u00e0 che muore di rogna e passi vicino agli scarafaggi umani che parlano di eroina e di pornografia infantile, ti senti proprio normale?&#8221;- parafrasando un personaggio fittizio. La richiesta dell&#8217;educazione impartita dallo stato \u00e8 una richiesta di civilizzazione, cosa che rifiutiamo. <\/em><\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>(b) Non \u00e8 forse contraddittorio che gli individui che dicono di essere contro la tecnologia utilizzino un computer e internet? Per noi no, perch\u00e9 li utilizziamo come mezzo per elaborare critiche e per stabilire relazioni di affinit\u00e0. Solo cos\u00ec possiamo diffondere le nostre idee, noi che stiamo nell&#8217;anonimato. Avete forse stupidamente pensato che noi che facciamo una critica al Sistema Tecno-industriale diffonderemo questo pensiero su pietre intagliate? <\/em><\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>(c) <\/em><\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">Il cammino alla &#8220;rivoluzione&#8221; <\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>di Ted Kaczynski (in spagnolo:<\/em><\/span><\/span><\/span><\/em><em><\/em><span style=\"color: #000080\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/materialanarquista.blogspot.com\/2010\/05\/extractos-de-el-camino-la-revolucion.html\" target=\"_blank\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>materialanarquista<\/em><\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em> )<\/em><\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>(d) <\/em><\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">L&#8217;Unico e la sua Propriet\u00e0<\/span><\/span><\/span><\/em><em><\/em><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>di Max Stirner (edizione consigliata, in italiano: <\/em><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000080\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/www.adelphi.it\/libro\/9788845904066\" target=\"_blank\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>adelphi.it<\/em><\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em> )<\/em><\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>(e)<\/em><\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"> Quando la nonviolenza \u00e8 suicidio e la &#8220;rivoluzione&#8221; che viene<\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em> di Ted Kaczynski (in spagnolo: <\/em><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000080\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/geocities.ws\/loitaluddita\/mencer\/tedk_noviolencia.html\" target=\"_blank\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>tedk_noviolencia<\/em><\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><em><\/em><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>)<\/em><\/span><\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>(f) Anche se il comunicato emesso ha alcuni (non tanti) segni marcatamente classisti, l&#8217;abbiamo messo come riferimento. Il testo era intitolato: <\/em><\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">A proposito della manipolazione della figura del nostro compagno Mauri<\/span><\/span><\/span><\/em><em><span style=\"color: #333333\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>: <\/em><\/span><\/span><\/span><\/em><span style=\"color: #000080\"><span style=\"text-decoration: underline\"><a href=\"http:\/\/www.hommodolars.org\/web\/spip.php?article1689\" target=\"_blank\"><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\"><em>http:\/\/www.hommodolars.org\/web\/spip.php?article1689<\/em><\/span><\/span><\/a><\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: 'Times New Roman', serif\"><span style=\"font-size: small\">* la <em>lata botella <\/em>\u00e8 un tipo di contenitore di bevande tipico del Messico che coniuga le caratteristiche della lattina e della bottiglia. Una <em>lata botella<\/em> \u00e8 quella usata per questo ordigno, visibile nella foto.<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 25 maggio 1978 un pacco bomba viene abbandonato nel campus della Northwestern University, Illinois (USA), un addetto alla sicurezza lo apre e viene ferito. 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